Servizio di Alfonso Marchese Berlusconi assicura: nessun rischio per il governo. Le sue vicende giudiziarie, contrariamente a quanto si teme, non dovrebbero incidere sulla tenuta dell’esecutivo. Ieri davanti al tribunale di Milano, è stata interrogata Ruby rubacuori. La ragazza che è stata fatta passare per nipote di Mubarak, che all’epoca dei festini nella villa di Arcore era minorenne, ha ammesso di avere partecipato alle cene eleganti organizzate da Berlusconi. Ha rivelato anche che dopo i pasti ci si trasferiva nella sala del Bunga Bunga dove diverse ragazze seminude ballavano, accostandosi all’ex premier in modo provocatorio. Nicole Minetti, che avrebbe istruito le ragazze a come comportarsi nelle serate, si travestiva da suora mostrando di tanto in tanto la coscia. Un’altra si era messa la parrucca rossa con l’intento di emulare il pubblico ministero Ilda Mocassini, la grande accusatrice del tycoon italiano che avrebbe intrattenuto rapporti sessuali con una minorenne. Per l’allora direttore del Tg4 Emilio Fede e per il talentscout Lele Mora, che avrebbero provveduto ad arruolare belle ragazze con cui appagare prima la vista e poi gli ardori di Berlusconi (77 anni), si configura il reato di incentivo alla prostituzione. Dopo cinque ore di requisitoria “Ilda la rossa”, così soprannominata per il colore della chioma, ha chiesto per l’imputtato numero uno cinque anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Se la richiesta dovesse essere accolta dal tribunale Berlusconi, già condannato per truffa ai danni dello Stato in primo e secondo grado di giudizio, si vedrebbe interdetto l’ingresso in parlamento. La cosa assurda è che ministri come quello degli Interni Alfano, segretario del Pdl (il partito di Berlusconi), ha partecipato ad una manifestazione contro i giudici a Brescia. Un comportamento, questo, che è stato censurato da più parti. Come fa il responsabile di un dicastero da cui dipende la Polizia, che indaga per conto della magistratura, protestare contro i giudizi? L’imbarazzo nel partito di sinistra Pd è evidente. Nonostante ciò, il cavaliere ha ribadito che i suoi processi non hanno nulla a che fare con il governo. Che ha portato bene alle aziende Mediaset, di proprietà di Berlusconi, le cui quotazioni in borsa sono schizzate verso l’alto in modo impressionante. Con guadagni da capogiro. Intanto è stata congelata la rata di giugno della tassa sulla prima casa (Imu), di cui Berlusconi aveva chiesto la restituzione delle rate pagate ai contribuenti come promesso durante la campagna elettorale. Ma non ci sono i soldi a copertura del minore introito. Quindi, si è stati costretti a soprassedere. Il cavaliere però s’è intestardito sull’Imu. E il problema prima o poi dovrà essere affrontato. Anche perché il magnate non intende presentarsi davanti ai suoi elettori come uno che non ha mantenuto la parola.
(NoveColonne ATG) Roma – Il Senato ha detto sì alla ricostituzione del Comitato per le questioni degli italiani all'estero. E' stata votata, infatti, a Palazzo Madama la mozione presentata dal senatore del Pd eletto all’estero Claudio Micheloni per istituire per la quarta legislatura consecutiva il Comitato che affronterà nello specifico tutte le politiche riguardante gli italiani residenti all' estero e che non prevede alcuna indennità di ufficio per i componenti del suo Ufficio di Presidenza. La mozione è stata accolta con 191 voti a favore, 55 contrari del Movimento 5 stelle e otto astenuti, i senatori di Sinistra ecologia libertà. Il Comitato riparte, quindi, ma non senza polemiche. A cominciare dai senatori dell' M5s che contestano la conferma di "un organismo - spiega Adele Gambaro - che finora non ha ottenuto risultati, e lo diciamo con rammarico.
The Italo/Irish community is warmly invited to a free public reading by five Italian writers at the stunning National Botanic Gardens, Glasnevin, Dublin 9, at 12:00 noon, on Sunday May 26th. Acclaimed Italian author Dacia Maraini, along with Gaja Cenciarelli, Ida Ferrari, Luigi Grimaldi, and Federica Sgaggio, will read from their work at this public event. Hosted by the Irish Writers’ Centre, the Italian Institute of Culture-Dublin, and the Verona-based arts organisation ònoma, here is a wonderful opportunity to hear both established and emerging Italian authors on Dublin’s Northside. Texts of their readings will be provided in both Italian and English, and all are welcome!
Servizio di Valentina Saracco Ieri sera, 15 maggio 2013, a Dublino si è festeggiata la “European Literature Night”, un modo per conoscere e celebrare alcuni importanti scrittori contemporanei europei. Dodici i paesi partecipanti e dodici le diverse location, tutte in meravigliosi edifici georgiani attorno a Saint Stephen's Green. Una maratona di letture, dalle 18.30 alle 21.30. Ogni paese un autore, ogni autore un attore (irlandese) che prestava la sua voce per leggere e interpretare il brano scelto. Rappresentante dell'Italia è stato Francesco Fabbrocino e il suo libro “Il fiore riciclato” ( The wilted flower), un libro sulla tossicodipendenza e sulla lunga e difficile strada per uscirne. A leggere il primo capitolo del libro è stato Ray Foley, classe 1980, famoso presentatore radio e TV irlandese. La lettura è avvenuta nella meravigliosa cornice del “Piccolo museo di Dublino” in una stanza, affacciata direttamente sul parco, gremita di un pubblico internazionale.
Se aprite un qualsiasi sito web italiano e cliccate su “Politica”, vi si apre un carosello di notizie che, a dir poco, sono come le insegne neon di Las Vegas attorno ad un circo equestre con i suoi clown, i suoi giocolieri e i suoi acrobati . Nomi nuovi, nomi noti, battibecchi, i processi a Berlusconi (non si capisce ancora a cosa siano approdate le varie condanne a suo carico, considerato che è ancora lì in ottime condizioni di salute “politica”), accuse da questo a quest’altro, un gran parlare e pochi fatti. Dice un vecchio detto “fatta la legge, scoperto l’inganno”, così in Italia, fatto il governo (Letta)scoperto che i tafferugli politici in Parlamento continuano. Piani di riforme costituzionali, nuovo sistema elettorale, legge su questo o su quest’altro, ma la macchina è lenta, avvelenata da manovre e contromanovre politiche. Poi c’è il Grillo parlante, che continua a sputare fuoco su ciò che non va nel nostro Paese. Perché, anziché fare comizi incendiari, non si sia personalmente coinvolto più a pieno nelle alte sfere parlamentari del Paese è per tanti italiani un mistero. Un suo rappresentante, si dice, si ridurrà lo stipendio di parlamentare da 11 mila a 5 mila al mese con l’invito (palese) agli altri parlamentari a fare lo stesso. Boh?! È poi successo o succederà davvero? Chi lo sa? In Italia, come in altri Paesi europei, Irlanda inclusa, si ostinano a non capire che non ci sarà mai crescita economica se le misure di austerity colpiscono il mondo dei piccoli cittadini e non quello dei “fat cats” che percepiscono stipendi da far rabbrividire. Prima accettiamo che questo è il solo modo di spuntarla e meglio è. È un’equa ridistribuzione dei redditi che potrà rilanciare i consumi che sono il carburante essenziale per il motore di crescita economica. Invece ancora non si ha il coraggio di attuare una vera riforma di tagli salariali che cominci dall’alto e parliamo anche, perché no, dei burocrati e tecnocrati di Bruxelles e di Strasburgo (quelli che in gergo inglese vengono denominati i "cushy numbers") per arrivare poi ai deputati e senatori degli stati europei e alle alte sfere degli enti statali e parastatali.
BRESCIA - «E' stato un miracolo che non sia successo niente di grave». La valutazione sul pomeriggio bresciano di Silvio Berlusconi è di un assessore comunale del Pdl. L'ex premier, accompagnato dal segretario Angelino e Alfano e da altri membri del governo Letta, ha invocato dal palco di piazza Duomo un riforma della giustizia al più presto e si è paragonato a Enzo Tortora, ma a fare notizia sono stati sopratutto i contestatori che, a centinaia, hanno fischiato tutto il suo intervento con slogan e urla contro di lui: «Legalità è rispetto delle sentenze, Berlusconi dimettiti» si leggeva su uno degli striscioni. Questi manifestanti occupavano metà della piazza, giusto oltre l'imponente impianto di amplificazione. FERITO UN SOSTENITORE DI BERLUSCONI - Da una parte i sostenitori di Berlusconi, schierati fino alla fine del sagrato del Duomo, dall'altra i contestatori, divisi da un cordone di polizia, ma poco lontani. Il bilancio è di un ferito tra i sostenitori di Berlusconi, aggredito in piazza della Vittoria prima che il Cavaliere iniziasse a parlare. Certo è che la tensione era già salita prima del suo arrivo e l'ex premier ha evitato di scaldare ulteriormente la folla evitando «falli di reazione». Che la situazione non fosse tranquilla lo si era capito già nel tardo pomeriggio quando i contestatori avevano preso di mira l'albergo dove si sono riuniti vertici del Pdl prima del comizio. Poi, all'arrivo dell'auto di Berlusconi, è stata anche bruciata una bandiera del Pdl. «Io ho sentito solo applausi - ha commentato il capogruppo Renato Brunetta -, al massimo ci saranno stati 100 o 150 fascisti antidemocratici». Fischi e urla anche nei pressi di un gazebo dell'M5s. «Noi siamo qui tutte le settimane, sono loro che occupano la piazza - ha commentato prima delle tensioni il capogruppo a Palazzo Madama Vito Crimi -, comunque di Berlusconi non ci interessa nulla, se non che se ne vada dal Senato»
A SUCCESS STORY Marta & Julian Capolei, of Italian parents, are no strangers to the world of performance. They both performed for many years with the Irish National Youth Ballet Company having studied ballet and modern dance since an early age. Marta enjoyed a trip to Italy in 2009 when she danced with six other members of the ballet company at a dance festival in Nettuno. Along with dance, 18 year old Julian has concentrated his studies on musical theatre. His commitment and hard work at drama, dance and singing classes were recently rewarded when he won The Stage/CPA Studios Scholarship worth £22,650. The scholarship will contribute towards his tuition fees for three years of the professional musical theatre diploma course at CPA Studios Romford, Essex, U.K. CPA has recently been validated by Trinity College London, to provide a Level 6 Diploma in Professional Musical Theatre. Colin Putz, Principal of CPA Studios personally selected the winner of the scholarship from the audition attendees: “Julian showed vast potential to be a multi skilled performer at the audition at CPA. He was very passionate, committed and applied himself well at the workshops. We wish Julian every success and look forward to seeing him performing on the West End!
La Corte d’Appello ha confermato : quattro anni di detenzione, interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e pagamento di dieci milioni di euro al fisco. Una bella mazzata per Silvio Berlusconi, che alla vigilia della sentenza aveva osservato che i giudici non potevano non assolverlo. In caso contrario si sarebbe trattato di una sentenza politica. Ma è il teorema che da venti anni a questa parte il magnate italiano spiega al suo Popolo della Libertà: i comunisti (dove stiano nessuno lo sa) sono una minaccia per un paese libero e lui, che con il suo partito ha fatto argine, è il bersaglio delle toghe rosse per farlo fuori dalla politica.
Servizio di Valentina Saracco Potrebbe sembrare che la Sardegna e l'Irlanda, a parte le pecore, non abbiano molto in comune, eppure… Eppure si sono appena conclusi i cinque giorni dell'evento “Paintings from Sardinia to Dublinia” in cui un gruppo di ben 48 pittori sardi ha portato i propri lavori qui nella capitale irlandese. Durante i primi giorni gli artisti, affiancati da un gruppo di pittori irlandesi, si sono trovati – quando il meteo è stato clemente – a St. Stephen's Green per dipingere le opere che sono poi state esposte nella serata di giovedì presso lo United Arts Club di Dublino. Gran finale, invece, venerdì sera quando, presso l'Istituto Italiano di Cultura, si sono esibiti in tre diverse danze tipiche sarde dei ballerini in meravigliosi costumi tradizionali e – per par condicio – i “Craobh Chuallan”, un vasto ed eterogeneo gruppo di musica irlandese. La serata, accompagnata da una degustazione di vini e formaggi tipici, si è conclusa con i ballerini sardi che ballavano sulle note delle fisarmoniche e cornamuse, mentre anche tutto il resto del pubblico si faceva trasportare dalla musica ballando in grandi e scomposti girotondi. A settembre sarà la volta dei pittori dublinesi di andare in trasferta alla scoperta della nostra incantevole Sardegna.
Dopo il suo decesso all'eta` di 94 anni, un atroce dubbio si diffonde a Roma nei palazzi della politica: Andreotti prima di morire avrebbe scritto un memoriale e un testamento spirituale per alleggerirsi l’anima, lui cattolico praticante, prima di compiere il fatale passo. Ciò che è più di un sospetto (secondo indiscrezioni) agita i palazzi della politica poiché nel memoriale potrebbero essere contenute alcune rivelazioni scottanti su alcuni episodi mai chiariti della storia italiana e, in particolare, sull’omicidio di Aldo Moro, sull’organizzazione Gladio e sulla “strategia della tensione”. Relativamente all’omicidio di Aldo Moro, Andreotti potrebbe ad esempio aver scritto che la D.C. ricevette l’ordine di adottare la “linea dura” sulle trattative con le B.R. (una vecchia questione sulla quale si è per anni discusso) e da quali centrali esterne sia pervenuta la disposizione di evitare di entrare in trattativa con le B.R.. Andreotti potrebbe averla finalmente chiarita nelle sue carte per alleggerirsi la coscienza. Furono forse i servizi segreti americani, la CIA? Il Mossad? Fu un ordine o un consiglio? Di sicuro Andreotti godeva di un rapporto privilegiato con Henry Kissinger ed altri esponenti del Dipartimento di Stato dell’epoca negli USA. Giocano un ruolo in questa vicenda le rivelazioni fatte a suo tempo dall’ex segretario di Aldo Moro, Galloni e il racconto fornito ai magistrati dalla famiglia dello statista democristiano circa le minacce che Moro aveva ricevuto da una qualche personalità degli Stati Uniti, individuata in Henry Kissinger, Segretario di Stato USA negli anni ’70. Moro, una volta liberato, avrebbe potuto rivelare alcune verità scomode e la sua politica di “compromesso storico” con il PCI nonché il suo avvicinamento al mondo arabo nella politica estera, non erano per niente graditi ai responsabili del Dipartimento di Stato USA né a Israele. Le BR all’epoca, come riferito dopo alcuni anni da Giovanni Galloni (assistente di Moro), erano state infiltrate dalla CIA e questa notizia era conosciuta dallo stesso Aldo Moro che si domandò (ingenuamente) perché gli americani non lo avessero ufficialmente informato. Tratto da: Andreotti fa paura anche da morto | Informare per Resisterehttp://www.informarexresistere.fr/2013/05/08/andreotti-fa-paura-anche-da-morto/#ixzz2Smxibtyr
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